Fondo di solidarietà e sospensione mutui privati

Descrizione

Il Decreto Legge n. 18 del 17 Marzo 2020 (c.d. Decreto “Cura Italia”) ha confermato, con riferimento ai mutui prima casa, il “Fondo di Solidarietà” (noto anche come “Fondo Gasparrini”) come strumento da utilizzare per la sospensione delle rate, estendendo il perimetro dei soggetti che possono beneficiarne e che sono:

 

– Lavoratori dipendenti che hanno subito la cessazione del rapporto di lavoro con attualità dello stato di disoccupazione;

 

– Lavoratori dipendenti che hanno subito la sospensione/riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni consecutivi con attualità dello stato di sospensione/riduzione, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito;

 

– Lavoratori autonomi e liberi professionisti che autocertificano, fino al 17.12.2020, (ai sensi degli art 46 e 47 DPR 445/2000) di aver registrato, nel trimestre successivo al 21 Febbraio 2020 e precedente alla domanda o nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e il 21 Febbraio 2020 (qualora non sia ancora trascorso un trimestre), un calo del proprio fatturato medio giornaliero superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della proprio attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza Coronavirus;

 

– Morte del Mutuatario;

 

– Riconoscimento handicap grave, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, ovvero di invalidità civile non inferiore all’80 per cento.

 

Caratteristiche dei mutui per cui si può richiedere la sospensione delle rate con l’intervento del Fondo Gasparrini:

 

– mutuo di acquisto prima casa non destinato ad abitazione di lusso (anche surroga con stessa finalità originaria)

 

– importo del mutuo erogato non superiore a 400.000 euro;

 

– non applicabile in caso di ritardi nei pagamenti delle rate superiori a 90 giorni consecutivi al momento della domanda di sospensione

 

La sospensione può essere richiesta per un periodo massimo pari a 18 mesi.

 

Al termine del periodo di sospensione, il Fondo provvederà al pagamento del 50% degli interessi maturati – durante il periodo di sospensione – sul debito residuo. Il restante 50% degli interessi resterà a carico dei clienti. Gli interessi che maturano durante il periodo di sospensione (il 50% di questi viene sostenuto dal Fondo di solidarietà) si calcolano solo sulla parte capitale residua del mutuo e si aggiungono al totale complessivo da pagare.

 

La sospensione determinerà l’allungamento della durata del piano di ammortamento originario, per un numero di rate pari al numero delle rate oggetto di sospensione. Al mutuo non sarà applicato alcun costo aggiuntivo né interessi di mora

 

Come fare la richiesta:

Sul sito del MEF e di CONSAP è possibile trovare le informazioni e la documentazione necessaria per avanzare la richiesta.