Banca Progetto per essere ancora più vicina ai propri clienti che si trovano in questo momento a dover affrontare le difficoltà legate all’emergenza Covid-19, ha messo in campo una serie di misure per aiutare le imprese e famiglie clienti in tutto il territorio nazionale dove la banca opera.

“Vogliamo essere ancora più vicini ai nostri clienti per aiutarli a superare tutte le difficoltà da qui alla fine della situazione di emergenza ed essere pronti ad accompagnarli nella fase di ripartenza. Con energia, determinazione e professionalità insieme supereremo anche questa difficile sfida”.

 

Paolo Fiorentino, Amministratore Delegato

Accordo ABI

Descrizione

** AGGIORNAMENTO (1 maggio 2020): il termine per aderire all’iniziativa di sospensione delle rate proposta dalla Banca è scaduto il 30 aprile 2020. Rimangono aperti i termini per aderire alla moratoria ai sensi del decreto Cura Italia **

 

Banca Progetto ha aderito all’Accordo per il Credito 2019 – Imprese in Ripresa 2.0, siglato tra l’Associazione Bancaria Italiana e diverse associazioni di rappresentanza delle Imprese, le quali – con un apposito Addendum siglato il 6 marzo scorso – hanno esteso le misure agevolative previste nell’Accordo anche in favore delle piccole, medie e micro imprese in bonis danneggiate dal suddetto fenomeno epidemiologico. 

 

In tale contesto, le Imprese titolari di un mutuo presso Banca Progetto stipulato entro il 29 Febbraio 2020, che abbiano subito danni e/o si trovano in una situazione di difficoltà a causa della situazione emergenziale in essere, possono richiedere la sospensione fino a 12 mesi delle rate dei mutui in essere, per la sola quota capitale o per l’intera rata (a scelta del cliente), con corrispondente allungamento del piano di ammortamento per una durata pari al periodo di sospensione. Le rate possono essere già scadute, purchè da non più di 90 (novanta) giorni alla data di presentazione della domanda. 

 

Possono usufruire della sospensione le Imprese clienti che alla data della richiesta risultano classificate in bonis presso la Banca e che non presentano in generale esposizioni classificate come non performing (ripartite nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate) o altri eventi pregiudizievoli (ad es. procedure concorsuali o pignoramenti, sequestri, protesti).

 

Per avviare il processo istruttorio, sarà sufficiente inviare alla Banca la relativa richiesta utilizzando il facsimile allegato al presente avviso (All. 1) entro il 30 Aprile 2020, salvo proroga, compilato in ogni sua parte. Il modulo dovrà essere inviato a Banca Progetto S.p.A – Piazza A. Diaz, 1 – 20123 Milano e anticipato via email all’indirizzo pec: bancaprogetto@pec.bancaprogetto.it o, nel caso l’Impresa non abbia a disposizione una pec, all’indirizzo sales_support@bancaprogetto.it

 

La Banca procederà all’istruttoria della richiesta e fornirà riscontro ai clienti entro 15 (quindici) giorni dalla ricezione della richiesta stessa, salvo necessità di approfondimenti particolari.

 

In caso di accoglimento della richiesta, che sarà comunicata dalla Banca alla PEC indicata dal cliente nella richiesta stessa, gli interessi contrattuali continueranno a maturare nel periodo di sospensione e potranno essere rimborsati dal cliente secondo le seguenti modalità:

 

(i) In caso di sospensione della sola quota capitale, la quota interessi verrà rimborsata alle scadenze originarie;
(ii) In caso di sospensione sia della quota capitale che della quota interessi il piano di ammortamento verrà sospeso per quota interessi e quota capitale e per il calcolo degli interessi maturati nel periodo di sospensione verrà applicato il tasso contrattuale al debito (capitale) residuo alla data di sospensione. In tal caso gli interessi maturati nel periodo di sospensione verranno rimborsati (senza applicazione di ulteriori interessi), a partire dal pagamento della prima rata successiva alla ripresa dell’ammortamento, con pagamenti periodici di quote di pari importo (aggiuntivi rispetto alle rate in scadenza ed in coincidenza con il pagamento delle stesse) per il periodo pari alla durata residua del mutuo.

 

Qualora il mutuo sia assistito da garanzia, la conferma ed estensione delle stesse per il periodo di ammortamento aggiuntivo è condizione necessaria per la realizzazione della sospensione.
Qualsivoglia esigenza di chiarimento in relazione ai termini e modalità della sospensione potrà essere indirizzata ai seguenti riferimenti:

 

Banca Progetto S.p.A
Piazza Armando Diaz, 1
20123 – Milano (MI)
Divisione Imprese – Sales Support Telefono:
02 – 72629964
Email: sales_support@bancaprogetto.it

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Domande frequenti

Cos'è la moratoria?

Le Imprese titolari di un mutuo presso Banca Progetto stipulato entro il 29 Febbraio 2020, che abbiano subito danni e/o si trovano in una situazione di difficoltà a causa della situazione emergenziale in essere, possono richiedere la sospensione fino a 12 mesi delle rate dei mutui in essere, per la sola quota capitale o per l’intera rata (a scelta del cliente), con corrispondente allungamento del piano di ammortamento per una durata pari al periodo di sospensione. Le rate possono essere già scadute, purchè da non più di 90 (novanta) giorni alla data di presentazione della domanda

Chi può aderire?

Imprese che possiedono tutti i seguenti requisiti:

  • Imprese titolari di mutui stipulati fino al 29 febbraio 2020
  • Imprese che hanno subito danni e/o si trovano in una situazione di difficoltà a causa dell’epidemia
  • Imprese che non presentano esposizioni “non performing” o eventi pregiudizievoli
Come posso richiedere la sospensione del pagamento delle rate?

Per procedere con la richiesta è necessario inoltrare una PEC allegando:

  • Autocertificazione ex art. 76 del D.P.R. 445/2000 che descriva il danno (es. blocco produzione, mancato ricevimento materie prime…) prodotta su carta libera intestata o sul facsimile messo a disposizione della Banca, firmata dal rappresentante legale
  •  modulo di richiesta sospensione (All.1) compilato e sottoscritto
  • §  copia carta di identità del richiedente (ed eventuali fideiussori)
Posso sospendere il pagamento a partire dalla rata di fine marzo?

Sì, è possibile. A tal fine, una volta ricevuta la conferma da parte di Banca Progetto dell’accoglimento della tua richiesta di sospensione del pagamento delle rate (compresa quella di fine marzo) e perfezionati gli adempimenti richiesti per renderla operativa, potrà recarsi con la comunicazione ricevuta presso la Banca sulla quale è appoggiato il mandato SDD chiedendo di non eseguire la richiesta di addebito già in automatico pervenuta, in ragione dell’ avvenuta sospensione.
E’ importante però mantenere il mandato SDD attivo presso la tua Banca: una volta accordata la sospensione da Banca Progetto non verranno inviate richieste di addebito per il periodo concordato e l’addebito ripartirà automaticamente quando ripartirà il regolare ammortamento del piano alla fine della sospensione.

Se ho delle rate scadute da piu’ di 90 giorni posso comunque richiedere la sospensione?

In caso di rate non pagate, purchè tu risulti in bonis, puoi richiedere la sospensione. In caso di accoglimento, l’operatività della moratoria è condizionata al preventivo pagamento degli importi arretrati, al netto delle rate scadute da non più di 90 giorni che eventualmente si è chiesto di accodare.

Quali sono le tempistiche?
  • Entro il 30 aprile invio della documentazione completa e sottoscritta (Modulo di richiesta sospensione (All.1); autocertificazione ex art. 76 del D.P.R. 445/2000, copia del documento d’identità del richiedente/fidejussori)
  • Entro 15 giorni, salvo necessità di ulteriori integrazioni/approfondimenti dall’invio della PEC, la Banca vi invierà comunicazione circa l’accoglimento o il rifiuto della richiesta, con evidenza delle modifiche apportate al piano di ammortamento
  • Entro la prima rata in scadenza perfezionamento degli altri eventuali adempimenti ai fini dell’operatività della sospensione
Come vengono rimborsati gli interessi in seguito all’applicazione della moratoria?
  • In caso di sospensione della sola quota capitale, la quota interessi verrà rimborsata alle scadenze originarie
  • In caso di sospensione sia della quota capitale che della quota interessi il piano di ammortamento verrà sospeso per quota interessi e quota capitale e per il calcolo degli interessi maturati nel periodo di sospensione verrà applicato il tasso contrattuale al debito (capitale) residuo alla data di sospensione. In tal caso gli interessi maturati nel periodo di sospensione verranno rimborsati (senza applicazione di ulteriori interessi), a partire dal pagamento della prima rata successiva alla ripresa dell’ammortamento con pagamenti periodici di quote di pari importo (aggiuntivi rispetto alle rate in scadenza ed in coincidenza con il pagamento delle stesse) per il periodo pari alla durata residua del
    mutuo
La modulistica va obbligatoriamente inviata oltre che su PEC anche a mezzo raccomandata?

Solo PEC

Esiste un modulo per l’autocertificazione del danno?

Sì, la Banca mette a disposizione un facsimile di autocertificazione sul proprio sito internet, ma rimane la possibilità per ogni Impresa di predisporre una dichiarazione in carta libera nella quale rappresentare lo stato di difficoltà in cui versa, consapevole della responsabilità penale in cui incorre chi sottoscrive dichiarazioni mendaci e delle relative sanzioni penali di cui all’art. 76 del D.P.R. 445/2000, nonché delle conseguenze amministrative di decadenza dai benefici eventualmente conseguiti al provvedimento emanato, ai sensi del D.P.R. 28/12/2000 n. 445.
A titolo esemplificativo, le casistiche di danni più ricorrenti sono: chiusura della sede operativa, mancato pagamento di fatture da parte di clienti; brusca riduzione dell’attività d’impresa; calo improvviso ricavi; mancata fornitura di beni/servizi essenziale da parte di principali fornitori…

DL Cura Italia

Descrizione

Il Decreto Legge nr. 18/2020 (c.d. Cura Italia) all’art. 56 prevede una serie di misure a favore delle microimprese e delle PMI, dei lavoratori autonomi titolari di partita IVA, (tra cui, i professionisti e ditte individuali) per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

 

L’attivazione di tali misure non comporta l’applicazione di oneri aggiuntivi a carico della clientela rispetto a quelli contrattualmente previsti.

 

Possono beneficiare delle misure governative le imprese le cui esposizioni debitorie, alla data di pubblicazione del Decreto (17 marzo 2020), non siano classificate come esposizioni creditizie deteriorate ai sensi della disciplina applicabile agli intermediari creditizi. In particolare, non devono avere rate scadute (ossia non pagate o pagate solo parzialmente) da più di 90 giorni.

 

Rispetto all’operatività della Banca la misura applicabile, che concerne i mutui, finanziamenti, compresi i finanziamenti a breve termine a rientro rateale, unitamente agli elementi accessori, prevede la sospensione delle rate in scadenza dal 17 marzo 2020 fino al 30 settembre 2020, con possibilità di scegliere se sospendere l’intera rata o soltanto i rimborsi della quota capitale. 

 

La sospensione comporterà l’allungamento del piano di ammortamento per un periodo pari a quello delle rate sospese. L’ammortamento riprenderà dunque dall’ultima rata non sospesa senza alterare la sequenza delle rate.  Nel caso di sospensione:

 

– della sola quota capitale: per tutta la durata della sospensione, sarò tenuto a corrispondere gli interessi calcolati, sul debito residuo in linea capitale, al tasso e con le modalità previste dal contratto;

– dell’intera rata (quota capitale e quota interessi): gli interessi maturati ed eventualmente sospesi durante il periodo, improduttivi di ulteriori interessi, saranno ripartiti in quote di uguale importo sulle successive rate a scadere e saranno interamente dovuti in caso di estinzione o surroga del mutuo.

 

Non rientrano nell’iniziativa i contratti di credito ai consumatori.

 

Come fare la richiesta:

 

La Banca procederà all’istruttoria della richiesta e fornirà riscontro ai clienti entro 15 (quindici) giorni dalla ricezione della richiesta stessa, salvo necessità di approfondimenti particolari.

In caso di accoglimento della richiesta, che sarà comunicata dalla Banca alla PEC indicata dal cliente nella richiesta stessa.

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Riferimenti e modulistica
FAQ del MEF

DL Liquidità Fondo di Garanzia

Descrizione

Il Decreto Legge Liquidità n. 23 dell’8 aprile 2020 ha introdotto misure urgenti per favorire l’accesso al credito alle imprese ed ampliato– fino al 31.12.2020 – la possibilità di utilizzo delle garanzie concesse dallo Stato tramite il Fondo di Garanzia.

 

Tra le opzioni di finanziamento definite dal Decreto Liquidità, Banca Progetto mette a disposizione:

 

– A. finanziamenti fino a 800.000 euro per PMI con ricavi fino a 3,2 milioni di euro;

– B. finanziamenti con garanzia fino a 5 milioni di euro per Imprese con un numero di dipendenti fino a 499

 

Caratteristiche dalla nuova operatività e fino al 31.12.2020:

– Garanzia diretta applicabile in tutta Italia.

– plafond massimo garantito per singola impresa elevato fino a 5 milioni di euro

– nessuna commissione da parte del Fondo

 

Finanziamento A:

Possono essere richiesti nuovi finanziamenti con le seguenti caratteristiche:

 

– Fino a 800mila euro

– Importo non superiore al 25% dei ricavi 2019

– Durata massima di 72 mesi

 

La Banca si riserva la valutazione del merito creditizio e dei requisiti necessari alla concessione dei finanziamenti.

 

Finanziamento B:

Possono essere richiesti nuovi finanziamenti con le seguenti caratteristiche:

 

– Fino a 5 milioni euro

– Importo massimo operazione maggiore tra: 25% fatturato 2019; costo del personale 2019; fabbisogno dichiarato dall’impresa nei successivi 18 mesi PMI e 12 MID CAP

 

Come fare la richiesta:

Sul sito del Fondo di Garanzia è possibile trovare le informazioni e la documentazione necessaria per avanzare la richiesta.

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Domande Frequenti

Banca Progetto offre finanziamenti fino a 25mila euro?

Banca Progetto offre finanziamenti alle PMI per importi superiori a 25mila euro.  In questo periodo di emergenza Banca Progetto valuterà comunque richieste di finanziamento per importi inferiori a 25mila euro. 

A chi posso rivolgermi per la richiesta?

La rete diretta ed indiretta di Banca Progetto è a disposizione per raccogliere le richieste sull’intero territorio nazionale; per conoscere il partner più vicino a te contattaci all’indirizzo sales_support@bancaprogetto.it

Quanto tempo occorre per la valutazione della pratica?

Banca Progetto è in grado di processare le pratiche di richiesta finanziamento in tempi più brevi rispetto alla media del mercato. [si suggerisce di quantificare il tempo massimo di valutazione della pratica]

Ci sono settori esclusi dai finanziamenti concessi da Banca Progetto e garantiti da Fondo Centrale di Garanzia?

Tutti i settori accettati dal Fondo Centrale di Garanzia sono finanziabili, ad esclusione di gioco d’azzardo e attività incompatibili con il Codice Etico di Banca Progetto e le politiche del credito della Banca.

L’elenco dei settori non accettati dal Fondo è disponibile sul sito del Fondo https://www.fondidigaranzia.it/conosci-il-fondo/

Per ulteriori informazioni puoi rivolgerti all’indirizzo: sales_support@bancaprogetto.it

DL Liquidità Rinegoziazioni

Descrizione

Il Decreto Legge Liquidità n. 23 dell’8 aprile 2020 contiene misure urgenti a sostegno delle imprese volte a contrastare gli effetti economici negativi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, concedendo la possibilità – fino al 31.12.2020 – di accedere alla garanzia concessa dallo Stato come Fondo di Garanzia attraverso la rinegoziazione di un finanziamento già in essere , purché il nuovo finanziamento preveda l’erogazione di un credito aggiuntivo all’impresa pari almeno del 10% dell’importo del debito residuo in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione (Decreto Liquidità art. 13, lett e).

 

– trattasi di Garanzia diretta applicabile in tutta Italia;

– il plafond massimo garantito per singola impresa è elevato fino a 5 milioni di euro;

– non è previste nessuna commissione da parte del Fondo

 

La Banca si riserva la valutazione del merito creditizio e dei requisiti necessari alla concessione dei finanziamenti.

 

Come fare la richiesta:

Sul sito del Fondo di Garanzia è possibile trovare le informazioni e la documentazione necessaria per avanzare la richiesta.

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Domande frequenti

Posso chiedere la rinegoziazione di un finanziamento erogato da banca diversa da Banca Progetto?

No, la rinegoziazione è ammessa solo presso l’istituto erogante il finanziamento.  Quindi l’impresa può chiedere la rinegoziazione dei finanziamenti in essere con Banca Progetto.

Il finanziamento in essere di cui chiedo la rinegoziazione deve essere già garantito dal Fondo di Garanzia?

Il finanziamento in essere può non essere già garantito dal Fondo di Garanzia ovvero essere garantito dal Fondo fino al 70%.

La verifica dell’importo de minimis è cambiata?

La verifica della capienza del requisito dei de minimis permane ma l’ammontare minimo è
aumentato da €200mila a €800mila.

A chi posso rivolgermi per la richiesta?

La rete diretta ed indiretta di Banca Progetto è a disposizione per raccogliere le richieste sull’intero territorio nazionale; per conoscere il partner più vicino a te contattaci all’indirizzo sales_support@bancaprogetto.it

Quanto tempo occorre per la valutazione della pratica?

Banca Progetto è in grado di processare le pratiche di richiesta finanziamento in tempi più brevi rispetto alla media del mercato. [si suggerisce di quantificare il tempo massimo di valutazione della pratica]

Devo predisporre documentazione aggiuntiva?

Rispetto alla prima richiesta ed erogazione del finanziamento si richiede l’aggiornamento del bilancio e di eventuali documenti che dovessero risultare scaduti alla data d richiesta della rinegoziazione.